Come diventare traduttore

portrait of young woman against white background

Sei alle prime armi e vorresti muovere i tuoi primi passi? Ti stai chiedendo già come trovare i primi clienti e cosa devi fare per riuscirci? Ti sei appena laureato/a e non sai dove mettere le mani? Leggi questo articolo! Cercheremo di spiegare come fare i primi passi a inizio carriera. 

Il via è la meta!

  1. La prima cosa da fare è avere una solida preparazione, un’ottima padronanza di almeno una lingua straniera (C1-C2!) e della tua lingua madre e un PC. Ho deciso di fare chiarezza sin da subito: non è pensabile provare a diventare traduttore senza un livello altissimo di lingua (e per livello altissimo intendo un C1 come minimo) e non ti conviene iniziare a proporti come traduttore con un livello inferiore a C1 perché la probabilità di consegnare pessime traduzioni è molto elevata e, come in tutte le professioni al mondo, anche nel mondo della traduzione c’è una reputazione professionale da creare e soprattutto da mantenere alta. Se vuoi crearti una carriera da traduttore professionale devi agire sin dall’inizio in questo senso. Questo è un percorso che si costruisce col tempo e per il quale si lavora consapevolmente.  Se possiedi i requisiti del primo punto allora sei pronto a passare al secondo punto.
  2. Uno dei tuoi pensieri più ricorrenti è probabilmente “Io non ho alcuna esperienza. Come faccio?”. Nessun ha mai avuto esperienza all’inizio e nonostante cioè esistono oggi traduttori esperti (una volta novelli senza esperienza) che lavorano egregiamente in questo ambito. L’esperienza è importante, ma quando non se la possiede è meglio puntare su altri aspetti o sulla propria preparazione/bravura. Non avere esperienza non equivale a non riuscire mai a lavorare in questo ambito. Se ne hai la possibilità, puoi fare tirocini di traduzione durante il percorso universitario (questo ti aiuterà a passare da esperienza 0 a esperienza 0.1 😊). Se non hai fatto alcuna esperienza di traduzione ti consiglio di tradurre testi (anche piccoli) per capire il tuo modo di affrontare la traduzione. Alla fine, se vuoi diventare un traduttore professionale dovrai tradurre, quindi ti conviene capire sin da subito cosa suppone effettuare una traduzione. Il secondo punto è in stretto contatto con il terzo punto, quindi continua a leggere tenendo in considerazione cosa ci siamo detti fino a questo momento.
  3. Comincia già a pensare ai campi di specializzazione (quei settori in cui ti piacerebbe specializzarti). Questi devono incontrare i tuoi interessi perché specializzarsi in un determinato settore suppone molta preparazione e studio. Se sei a inizio potresti dire “Per me va bene tutto, basta che traduco qualcosa”- sì, lo so, questa tentazione è grande e tu puoi tradurre quello che vuoi (basta che lo fai bene, di qualità) ma a lungo andare, tradurre testi appartenenti a un settore che non è di tuo gradimento diventerà molto pesante e ti sarà molto difficile formarti se non ti piace il settore. Ecco qui alcuni (e sono soltanto alcuni) settori: Arte, Assicurazioni, Alimentare, Auto, Bancario, Bellezza, Benessere, Biochimica, Biometrica, Business, Chimico, Contabilità, Commerciale, Design, Diritto, Diritti umani, Editoria, Elettronica, Energia, Farmaceutico, Fieristico, Finanziario, Giochi, Giornalismo, Hardware, Immigrazione, Ingegneria, Internet, Istruzione, Localizzazione, Marketing, Moda, Musica, Settore Medico, Settore Tessile, Software, Spettacolo e intrattenimento, Tecnologico, Turismo, Viaggi. Evidentemente ci sono anche altri settori e questa lista non è per niente esaustiva. Tutti i settori indicati sono frutto della mia memoria, e quindi avrò sicuramente trascurato qualche settore importante e voi non dovete mettere alcun limite al desiderio di specializzarvi in quello che vi piace. Questo passo è importante per la vostra futura carriera e vi posso dire che un traduttore specializzato in alcuni settori è molto più ricercato che un traduttore che sostiene di essere specializzato in TUTTI i settori.
  4. Alcune considerazioni importanti sul MONDO DELLA TRADUZIONE. Il quarto punto è imprescindibile. Prima di diventare traduttore devi cercare di capire come funziona questo mondo, com’è fatto, devi sapere qualcosa sulle tariffe e su come muoverti in questo ambiente. Ti sarà molto utile in un futuro non molto lontano. Adesso sei all’inizio e probabilmente non hai ancora lavorato nel settore ma è meglio essere preparati perché sicuramente una delle domante che ti verranno fatte sarà: “Quali sono le sue tariffe?”.  Per rispondere a questa domanda (che tra l’altro soltanto tu saprai rispondere, dato che sono le tue tariffe) bisogna fare un po’ di chiarezza. Le tariffe per cosa? Vediamo adesso alcune applicazioni del mondo delle lingue e della traduzione perché è ovvio che le eventuali tariffe saranno in base al servizio offerto. Ecco qui alcuni esempi:  a) Traduzione tecnica b) Traduzione editoriale c) Traduzione giurata o asseverata d) Revisione e) Speakeraggio f) Trascrizione testi  g) Sbobinatura  h) Legalizzazione. Adesso forse è più semplice capire che le tariffe poi variano in base al servizio offerto e che ogni servizio ha il suo mercato. Su come stabilire le proprie tariffe ne faremo un articolo intero perché l’argomento è troppo complesso per essere trattato qui. L’unico consiglio che mi sento di darvi è quello di fare delle ricerche per capire come funziona questo mondo, di fare delle traduzioni per vedere quanto lavoro si riesce a fare in un’ora, ad esempio,  e di prendere consapevolezza dello sforzo impiegato per tradurre un tot di parole. Questo vi sarà utile per stabilire le proprie tariffe. In ogni modo ci sarà un articolo intero dedicato a questo tema. 🙂
  5. Sfrutta la tecnologia. Non è un consiglio, è un MUST. Se sei a inizio carriera non avrai molti soldi a disposizione per investire in software (tipo SDL, Indesign e così via). Quello che ti consiglio è di fare pratica con i CAT Tools e con gli altri software utili per i traduttori. Puoi cominciare a fare un po’ di pratica con alcuni programmi gratuiti (noi abbiamo già scritto un articolo su questo tema: Software gratuiti per traduttori freelance alle prime armi). Puoi provare a scaricare i software più costosi perché tutti offrono un periodo di prova di 30 giorni in cui hai la possibilità di imparare come lavorare con questi strumenti. Questo passo non è per niente trascurabile. Anche se sei un novellino potrai comunque far vedere che sei interessato, appassionato e desideroso di imparare cose nuove. Ti posso garantire che chi guarda un CV apprezza il fatto di aver avuto la determinazione di cercare e scaricare alcuni software (pure se gratuiti) e di saper lavorare con essi. Non è molto difficile capire che saper lavorare con alcuni software (pure se gratuiti) è molto più apprezzato che non conoscere alcun software utile per il mondo della traduzione. Più si sa, meglio è, e in ogni modo ti sarà utile per le tue future esperienze traduttive.
  6. Inizia a creare un ottimo CV. Per “ottimo” non intendo “bugiardo” ma semplicemente un CV che metta in risalto le tue capacità e qualità. Se sei arrivato fino al sesto punto rispettando i primi cinque, allora sei sulla strada giusta per creare un tuo CV davvero ottimo. Qui ci sono alcune cose da chiarire. Se sei all’inizio evidentemente il tuo punto debole sarà la mancanza di esperienza, ma tu non ti devi concentrare sui punti deboli (di cui devi comunque essere al 100% consapevole in modo da migliorati sempre), ma devi semplicemente far vedere i tuoi punti di forza. Possiedi un’ottima preparazione accademica? Allora lo devi scrivere nel CV. Hai fatto un tirocinio presso qualche agenzia? Allora lo devi scrivere nel CV. Hai fatto esperienza all’estero perfezionando il tuo livello di lingua? Allora lo devi scrivere nel CV e così via. Abbiamo già pubblicato un articolo con consigli utili su come scrive un buon CV e te lo consiglio vivamente. Avrei da aggiungere che è fortemente consigliato mandare il proprio CV in formatto PDF!!! Ricordati che il tuo CV rappresenta la tua immagine davanti a potenziali datori di lavoro e deve essere fatto bene, deve essere personalizzato in base all’azienda a cui lo si manda e deve essere un ottimo modo per presentare i tuoi punti di forza. Il CV, se vogliamo, rappresenta uno strumento di personal branding molto importante. Non sottovalutare la fase di creazione del proprio CV! Dedica del tempo, fai delle scelte ragionate e coerenti e cura i dettagli. Ti darà una marcia in più.
  7. Facciamo il punto della situazione. Dal primo punto al sesto sei diventato: un aspirante traduttore con un’ottima preparazione, consapevole dei propri interessi e dei potenziali settori di specializzazione, che conosce le dinamiche del mondo della traduzione e che sa quante parole riesce a tradurre in un’ora, quindi ha un’idea sulle proprie future tariffe, che sa lavorare con alcuni software utili, dunque può sfruttare la tecnologia per svolgere il proprio lavoro e che possiede un ottimo CV. Buon inizio, no? Vediamo come proseguire. La cosa più sensata sarebbe iniziare a contattare le agenzie di traduzione. Puoi fare una ricerca su Google per trovare agenzie di traduzione. Non sarà difficile. Una volta fatto ciò, puoi andare sul loro sito e vedere se hanno una sezione dedicata ai traduttori freelance o “Lavora con noi”. Puoi mandare il tuo CV e ti consiglio di leggere il loro sito per vedere i servizi offerti e per farti un’idea su quello che propongono. Ti consiglio anche di scrivere una lettera di presentazione (che poi semplicemente inserire nel testo della tua mail) e di personalizzarla in base al tuo interlocutore. Se fai vedere che hai dato importanza alla loro azienda, avrai più possibilità di essere ricordato o preso in considerazione. Se la risposta non arriva subito o  non arriva mai, non ti devi assolutamente scoraggiare. Non si può avere un tasso di riuscita di 100%, cioè 1/1. Riprovaci con altre agenzie. Se hai una base solida, un ottimo CV e se sai lavorare con i CAT Tools, arriverà sicuramente anche una prima risposta positiva. Questo è un processo molto difficile all’inizio perché non è immediato, ma se tu sei determinato i risultati arriveranno sicuramente.
  8. Ti è forse arrivato il tuo primo lavoro! 😊 Respira, goditi il momento, condividilo con chi ti è caro e… mettiti al lavoro! Il consiglio che ti do è quello di essere un vero e proprio professionista. Tutti gli sforzi fatti finora potrebbero essere rovinati se tu non lo sei. Cerca di fare questo lavoro al meglio e di puntare sull’eccellenza. Questo e soltanto questo ti farà diventare un vero traduttore professionista. Impegnati al massimo, comunque il tuo primo lavoro ti toglierà un po’ di tempo (quindi non puoi ragionare in termini di guadagno perché molto probabilmente ci metterai un po’ di più per portare a termine il lavoro, ma poi arriverà anche la così desiderata esperienza che ti farà risparmiare tempo). Ti consiglio di puntare sulla qualità (non soltanto per il primo lavoro, ma per tutti i futuri lavori). Un altro consiglio che ti do è quello di rispettare le scadenze!!! Questo è molto importante. Consegna il lavoro entro la scadenza e consegnalo solo quando potrai certamente dire “Meglio di così non potevo fare”. 😊
  9. Se hai rispettato queste indicazioni… i futuri lavori arriveranno sicuramente e tu avrai già fatto passi da gigante nella costruzione della tua carriera di traduttore professionale (non più alle prime armi).

Grazie per la lettura! 😊💪 Abbiamo in programma anche altri articoli molto utili, quindi  stay tuned!

La carta del Traduttore

adult arrival beard boss

Carta del Traduttore

Testo adottato dal Congresso della FIT a Dubrovnik nel 1963 e modificato ad Oslo il 9 luglio 1994.

La Federazione Internazionale dei Traduttori,

constatando

che la traduzione nel mondo contemporaneo si configura come un’attività permanente, universale e necessaria la quale, consentendo gli scambi spirituali e materiali tra i popoli, arricchisce la vita delle nazioni e favorisce la comprensione tra gli uomini;

che, a dispetto delle diverse condizioni nelle quali viene esercitata, la traduzione ai nostri giorni dev’essere riconosciuta come una professione specifica e autonoma;

desiderando

stabilire, sotto forma di un atto solenne, i principi generali inerenti alla professione del traduttore, con l’intento prioritario di:

  • –  mettere in risalto la funzione sociale della traduzione,
  • –  precisare i diritti e i doveri del traduttore,
  • –  porre le basi di un codice deontologico del traduttore,
  • –  migliorare le condizioni economiche e l’ambiente sociale in cui il traduttoreesercita la sua attività,
  • –  raccomandare determinate linee di condotta ai traduttori e alle loroorganizzazioni professionali, contribuendo così all’affermazione della traduzione come professione specifica e autonoma,

    presenta il testo di una carta destinata a guidare il traduttore nella sua pratica professionale.

    Capitolo I. Doveri generali del traduttore

    1. La traduzione, essendo un’attività intellettuale il cui scopo è la trasposizione di testi letterari, scientifici e tecnici da una lingua all’altra, impone a chi la esercita doveri specifici inerenti alla sua stessa natura.

 2. Una traduzione dev’essere sempre realizzata sotto l’esclusiva responsabilità del traduttore, indipendentemente dalla natura del rapporto o del contratto che lo lega al committente.

3. Il traduttore rifiuterà di attribuire al testo un’interpretazione che non approvi o che comporti una deroga ai suoi doveri professionali.

4. Qualsiasi traduzione dev’essere fedele e rendere esattamente le idee e la forma dell’opera originale; la fedeltà costituisce al tempo stesso un dovere morale e un obbligo di natura giuridica per il traduttore.

5. Non bisogna tuttavia confondere traduzione fedele e traduzione letterale: la fedeltà non può prescindere dall’adattamento necessario per rendere lo stile, l’atmosfera, il significato profondo dell’opera in una lingua e un paese diversi.

6. Il traduttore deve conoscere bene la lingua dalla quale traduce ma soprattutto padroneggiare la lingua d’arrivo.

7. Deve inoltre possedere una buona cultura generale e un’adeguata conoscenza della materia da tradurre nonché astenersi dall’intraprendere una traduzione in un dominio che esuli dalle sue competenze.

8. Il traduttore deve evitare qualsiasi atto di concorrenza sleale nell’esercizio della sua professione, in particolare sforzandosi di ottenere una giusta remunerazione e non accettando tariffe inferiori a quelle eventualmente fissate da leggi o regolamenti.

9. In generale, non deve chiedere né accettare di lavorare a condizioni umilianti per se stesso o per la sua categoria professionale.

10. Il traduttore è tenuto a rispettare i legittimi interessi del committente, mantenendo il segreto professionale su tutti i dati di cui possa venire a conoscenza nel corso della traduzione affidatagli.

11. Essendo un autore «secondario», il traduttore deve rispettare anche specifici obblighi nei confronti dell’autore dell’opera originale.

12. È tenuto a chiedere l’autorizzazione a tradurre all’autore dell’opera originale o al committente della traduzione nonché a rispettare tutti gli altri diritti dell’autore originale.

Capitolo II. Diritti del traduttore

13. Ogni traduttore gode, sulla traduzione effettuata, della pienezza dei diritti che il paese nel quale lavora riconosce agli altri lavoratori intellettuali.

14. La traduzione, come creazione intellettuale, gode della protezione giuridica accordata alle opere dell’ingegno.

15. Pertanto il traduttore è titolare del diritto d’autore sulla sua traduzione, e conseguentemente delle stesse prerogative dell’autore dell’opera originale.

16. Al traduttore spettano quindi tutti i diritti morali e patrimoniali determinati dalla sua qualità d’autore.

17. Conseguentemente il traduttore conserva per tutta la vita il diritto di rivendicare la paternità della sua opera, il che comporta soprattutto:
a) che il suo nome venga citato in modo evidente e inequivocabile in qualsiasi utilizzazione pubblica della sua traduzione;

b) che abbia il diritto di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione o altra modificazione della sua traduzione;
c) che gli editori e altri beneficiari della traduzione non abbiano il diritto di effettuare alcun cambiamento senza il suo consenso preventivo;

d) che abbia il diritto di proibire qualsiasi utilizzazione illegittima della sua traduzione e, in generale, di opporsi a qualsiasi azione pregiudizievole del suo onore e della sua reputazione.

18. Analogamente, il traduttore ha il diritto esclusivo di autorizzare la pubblicazione, la presentazione, la trasmissione, la ritraduzione, l’adattamento, la modificazione e qualsiasi altra trasformazione della sua traduzione e, in generale, l’utilizzazione dell’opera sotto qualsiasi forma.

19. Per qualsiasi utilizzazione pubblica della sua traduzione il traduttore ha diritto a una remunerazione pecuniaria stabilita per contratto o fissata per legge.

Capitolo III. Condizione economica e sociale del traduttore

20. Al traduttore devono essere assicurate condizioni di vita che gli permettano di svolgere con dignità ed efficacia la funzione sociale di cui è investito.

21. Il traduttore dev’essere associato alla fortuna della sua opera; in particolare gli3

dev’essere garantito il diritto a una remunerazione proporzionale al profitto commerciale della traduzione.

22. Va riconosciuto che la traduzione può anche avere le caratteristiche di un’opera su commissione e, come tale, il suo autore ha il diritto ad essere remunerato indipendentemente dai profitti commerciali dell’opera tradotta.

23. Come professionista, il traduttore, allo stesso titolo degli altri lavoratori, deve ricevere dal proprio paese una protezione equivalente a quella che viene accordata alle altre categorie professionali mediante accordi collettivi, contratti-tipo, ecc.

24. I traduttori devono beneficiare in ogni paese di tutti i vantaggi garantiti ai lavoratori intellettuali, e soprattutto di tutte le misure di tutela sociale in materia di pensione, previdenza, malattia, disoccupazione e prestazioni familiari.

Capitolo IV. Associazioni e sindacati di traduttori

25. I traduttori, come i lavoratori di altre categorie, hanno il diritto di riunirsi in associazioni professionali o sindacali.

26. Oltre che alla difesa degli interessi morali e materiali dei traduttori, queste organizzazioni hanno il compito di vigilare sulla qualità delle traduzioni e di occuparsi di tutte le altre questioni relative alla traduzione.

27. Intervengono presso i poteri pubblici nella preparazione e nell’emanazione di misure legislative e regolamenti riguardanti la professione della traduzione.

28. Si sforzano di mantenersi in contatto permanente con le organizzazioni rappresentative dei committenti delle traduzioni (sindacati degli editori, imprese industriali e commerciali, amministrazioni pubbliche e private, organi di stampa, etc.) per studiare e lavorare alla soluzione di problemi d’interesse comune.

29. Vigilando sulla qualità delle opere tradotte nel proprio paese, si tengono in contatto con gli organismi culturali, le associazioni degli autori, le sezioni nazionali del Pen Club, i critici letterari, le accademie, le istituzioni culturali, le università e gli istituti di ricerca tecnica e scientifica.

30. Sono chiamate a svolgere una funzione arbitrale e peritale in tutti i contenziosi tra i traduttori e i loro clienti.

31. Danno il loro parere sulla formazione e l’impiego dei traduttori e collaborano con4

gli istituti specializzati e le università al fine di migliorare la formazione e gli sbocchi lavorativi dei traduttori.

32. Si sforzano di raccogliere dalle fonti più disparate le informazioni di interesse professionale per metterle a disposizione dei traduttori tramite biblioteche, dossier, riviste, newsletter; a questi fini creano servizi di informazione su questioni teoriche e pratiche, offrono consulenze e organizzano incontri.

Capitolo V. Organizzazioni nazionali e Federazione internazionale dei traduttori

33. Se in un paese esistono diverse associazioni di traduttori costituite su base regionale o divise per categoria, è desiderabile che queste coordinino i loro sforzi e facciano riferimento a un’organizzazione nazionale centrale, senza rinunciare alla propria individualità.

34. Nei paesi dove ancora non esistono associazioni o sindacati di traduttori, è consigliabile che questi ultimi si impegnino congiuntamente per arrivare all’indispensabile creazione di tali organismi, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge.

35. Al fine di unire gli sforzi per assicurare la realizzazione dei propri obiettivi a livello mondiale, le organizzazioni che rappresentano i traduttori a livello nazionale sono invitate a confluire nella Federazione internazionale dei traduttori (FIT).

36. L’associazione dei singoli traduttori nelle organizzazioni nazionali, come l’associazione delle singole organizzazioni nella Federazione Internazionale dei Traduttori, deve avvenire in piena libertà.

37. La Federazione Internazionale dei Traduttori difende i diritti materiali e morali dei traduttori sul piano internazionale, segue l’evoluzione delle questioni teoriche e pratiche relative alla traduzione e si sforza di contribuire alla diffusione della cultura nel mondo.

38. La Federazione Internazionale dei Traduttori realizza questi obiettivi rappresentando i traduttori a livello internazionale, soprattutto nei rapporti con le organizzazioni governative, non governative e sovranazionali, partecipando alle riunioni che possano interessare i traduttori e la traduzione su scala internazionale, pubblicando dei testi e organizzando o promuovendo l’organizzazione di congressi che permettano lo studio di questioni inerenti la traduzione e i traduttori.

39. In linea generale, la Federazione internazionale dei traduttori estende sul piano5

internazionale l’azione delle associazioni dei singoli paesi, coordina i loro sforzi e definisce una linea di condotta comune.

40. Le associazioni nazionali e il loro organismo centrale, la Federazione Internazionale dei Traduttori, attingono l’energia necessaria per realizzare i propri obiettivi professionali dal senso di solidarietà tra traduttori e dalla dignità della traduzione, che favorisce la comprensione tra i popoli e la fioritura della cultura nel mondo.

Traduzione dal francese di Elisa Comito

Software gratuiti per traduttori freelance alle prime armi

man in white dress shirt sitting on black rolling chair while facing black computer set and smiling

Se ti sei laureato da poco e vorresti costruire una carriera di traduttore freelance avrai sicuramente fatto una ricerca che ti ha messo davanti a una cruda realtà: PROGRAMMI INDISPENSABILI PER LA TRADUZIONE a costi esorbitanti. Se sei a inizio carriera, affrontare questi costi ti risulta davvero impossibile. Probabilmente tutti i traduttori freelance hanno affrontato questa situazione: te ne accorgi che, per attrezzarti al meglio, dovresti fare un investimento molto elevato in termini economici.

Prima di tutto, un investimento lo devi fare comunque. Dovresti avere un tuo PC su cui poter lavorare e una connessione internet, ma se sei un neolaureato probabilmente questo investimento lo hai già fatto. Quindi possiamo passare allo step successivo. Come affrontare la spesa per i programmi che facilitano il processo di traduzione?

MG Traduzioni ha stilato una guida per chi è a inizio carriera e non ha la possibilità di investire tante risorse economiche sin da subito. Abbiamo ideato un elenco di programmi molto utili e totalmente gratuiti. L’unica cosa che dovrai aggiungere è la curiosità e l’impegno di imparare a lavorare con questi programmi:

CAT Tools gratuiti

Programmi di grafica

Software per la localizzazione

Microsoft Office

  • Per gli studenti in possesso di una mail istituzionale è disponibile gratuitamente il pacchetto Office, scaricabile dalla loro pagina web. 

Evidentemente questi rappresentano soltanto una piccola parte dei programmi gratuiti disponibili online. Tuttavia, con un po’ di pratica si può arrivare a capire la dinamica di tali programmi e come essi possono facilitare il lavoro del traduttore. I software a pagamento hanno sicuramente funzioni davvero eccezionali, in grado di aiutare moltissimo il traduttore, ma per chi è alle prime armi e non si può permettere una spesa così elevata, i software gratuiti potrebbero rappresentare un punto di partenza. Inoltre, vorrei precisare che quasi tutti i software a pagamento offrono un periodo di prova totalmente gratuito di 30 giorni. Quindi se volete fare pratica potete tranquillamente scaricare anche i più costosi software e sfruttare al massimo i 30 giorni a disposizione.

Se avete altri suggerimenti o se vi siete trovati bene con altri software gratuiti, potete lasciare un commento qui sotto indicando il loro nome. Questo sarà di aiuto per tutti i traduttori freelance a inizio carriera che stanno cercando di migliorare le proprie competenze. 

Il codice ATECO

beverage black coffee business chart

Cos’è il codice ATECO?

Il codice ATECO è un codice identificativo alfanumerico utilizzato per classificare e individuare le imprese e per poter stabilire la categoria di pertinenza dell’attività ai fini fiscali e statistici.

Quando è necessario ottenere il codice ATECO?

Il codice ATECO deve essere identificato e comunicato al momento della compilazione e presentazione della domanda di inizio attività e al momento dell’apertura di una P. IVA.

Dove reperire il codice ATECO?

  • Per prima potete fare una ricerca in base all’attività svolta (io ho fatto una ricerca per il campo della traduzione):

Schermata 2018-08-30 alle 08.12.56

 

  • Una volta trovata la propria categoria (nel nostro caso Traduzione e interpretariato), dovete cliccare su di essa e vi comparirà il codice ATECO e altre informazioni utili:

Schermata 2018-08-30 alle 08.11.39Il sito che abbiamo utilizzato per per rintracciare il  codice ATECO del nostro esempio è questo.

 

 

Guida alla prima fattura

woman holding pen while using calculator

“Prima trovare il primo cliente”- direte voi!

MEGLIO TROVARSI PRONTI! Questo articolo ti aiuterà a capire come emettere la tua prima fattura.

Hai lavorato duro per cercare clienti, sei stato ore e ore a cercare nuove strategie per cominciare a lavorare da freelance e adesso il tuo desiderio si avvera: ecco il tuo primo cliente! Svolgi il tuo lavoro con preparazione, consegni tutto e te ne accorgi che c’è un ancora un piccolo passo da fare: FATTURARE!

Nonostante sia il desiderio di tutti i lavoratori freelance, dover fatturare per la prima volta potrebbe risultare abbastanza complicato.

Prima di fornirvi un modello di fattura bisogna fare alcune piccole precisazioni. Per la fatturazione ci sono alcune regole che devono essere rispettate:

  • Le fatture devono contenere l’indicazione di un numero progressivo che le identifichi in modo univoco (Se si tratta della vostra prima fattura, allora dovete cominciare da Fattura Numero 1 e così via).
  • Le fatture devono contenere le seguenti informazioni:
  1. Partita IVA del cliente o CF del cliente (se questo è un privato)
  2. Numerazione univoca
  3. Data di emissione
  4. Importo
  5. Ragione sociale, nome e cognome, indirizzo, partita IVA o CF del prestatore di servizi
  6. Descrizione delle prestazioni svolte (descrizione del servizio svolto, quantità, prezzo unitario, eventuali sconti)
  7. La descrizione con articolo di legge per ogni eventuale esenzione IVA
  8. L’annotazione di Imponibile e Imposta per ogni aliquota IVA applicata
  9. Aliquote IVA per ogni tipologia di bene o servizio.

Modello di fattura semplice:

Fattura semplice:

Fattura semplice

Questo articolo non può e non ambisce a sostituire il commercialista, che rappresenta la figura di riferimento per qualsiasi chiarimento e dubbio. Detto ciò, vi auguriamo moltissime fatture da emettere! 🙂 (Tutte le indicazioni sono valide soltanto per fatture emesse in e per l’Italia. Per qualsiasi informazione e chiarimento è opportuno rivolgersi al proprio commercialista.)

 

 

Italiano, lingua del cuore — Affresco della Lingua Italiana

L’italiano non è la prima lingua più studiata al mondo, ma la quarta. Poche persone studiano l’italiano per dovere o perché è importante farlo – come succede con l’inglese o con il tedesco, se si vive in Germania o in Svizzera. Tuttavia, anche se non occupa il primo posto della classifica, esercita un fascino tutto […]

via Italiano, lingua del cuore — Affresco della Lingua Italiana

TRE BUONI MOTIVI PER LEGGERE BARICCO — PICK A BOOK

Baricco l’ ho scoperto relativamente tardi e non senza resistenze. Era uno di quei nomi che in libreria ti capitava sempre tra le mani, con l’ultimo romanzo o uno dei classici: Castelli di rabbia, Novecento, Oceano Mare. Poi in un giorno di tipica pioggia londinese ho acquistato nel reparto dei libri in lingue straniere Mr […]

via TRE BUONI MOTIVI PER LEGGERE BARICCO — PICK A BOOK

5 libri utili per traduttori alle prime armi

books on bookshelves

📚 Libri, libri… liberi

I libri ci offrono la possibilità di migliorarci e di imparare sempre qualcosa di nuovo. Scrivendo questo articolo, mi viene in mente una citazione molto bella di Umberto Eco:

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.

Partendo proprio dall’idea che i libri arricchiscono il nostro bagaglio culturale, oggi vi propongo 5 libri da non perdere per i traduttori alle prime armi e non solo:

  1. Bruno Osimo, Manuale del traduttore. Guida pratica con glossario
  2. Federica Scarpa, La traduzione specializzata. Un approccio didattico professionale
  3. Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione
  4. Franca Cavagnoli, La voce del testo. L’arte e il mestiere di tradurre
  5. Heinrich Lausberg, Elementi di retorica