«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario»

27 Gennaio – Giorno della Memoria

La memoria umana è uno strumento curioso: finché sono stato in campo, mi hanno danzato per il capo due versi che mi ha scritto un mio amico molto tempo fa: «…infin che un giorno/ senso non avrà più dire: domani». Qui è così. Sapete come si dice «mai» nel gergo del campo? «Morgen früh», domani mattina.

Oggi è il Giorno della Memoria e diventa quindi indispensabile fare una riflessione sul ruolo sociale della Memoria, sulle nuove generazione e sulla Shoah. Più ci allontaniamo dal periodo storico della Shoah, più questa Memoria rischia di indebolirsi. Affinché questo non accada, dobbiamo mantenere viva la Memoria della Shoah. Non posso non ricordare la memoria esemplare a cui Todorov fa riferimento nella sua opera Gli abusi della memoria. La memoria esemplare è un tipo di memoria liberatrice che permette di utilizzare in passato in vista del presente, di comprendere gli errori del passato per combattere gli errori e gli abusi del presente. 

«La memoria è responsabile non solo delle nostre convinzioni, ma anche dei nostri sentimenti», sostiene Todorov. Le convinzioni a livello della società sono fondate dalla trasmissione di un capitale di ricordi e oblii. Trasmettere il nostro passato è essenziale per poter costruire il nostro futuro. Dobbiamo mantenere viva la memoria del passato per avere la capacità di restare attenti di fronte a un presente che potrebbe sviluppare situazioni analoghe. 

La Seconda Guerra Mondiale vede la popolazione del pianeta coinvolta in uno dei più crudeli e sanguinosi conflitti militari. Causa di distruzioni, morte, disperazione e genocidi, la Seconda Guerra Mondiale conta con un numero sconvolgente e straziante di vittime. Conoscere è fondamentale ed è proprio il sapere l’unica arma veramente efficace per prevenire situazioni simili. La saggezza conquistata attraverso gli insegnamenti del passato e una Memoria esemplare messa a nostra disposizione sono fondamentali per evitare gli errori e gli orrori del passato. 

Vorrei oggi tentare un’altro tipo di racconto della Shoah. 

Tutti i dati e le imagini sono stati raccolti dal sito ufficiale di United States Holocaust Memorial Museum, consultabile al seguente link: 

https://encyclopedia.ushmm.org/it

Lui è Tomas Kulka, nato il 25 maggio 1934 in Cecoslovacchia, morto all’età di sette anni nella camera a gas del campo di sterminio di Sobibor.

Lui è Tomas Kulka, nato il 25 maggio 1934 in Cecoslovacchia, morto all’età di sette anni nella camera a gas del campo di sterminio di Sobibor. 

Lui è Henoch Kornfeld, nato nel 1938 in Polonia, morto all’età di tre anni e mezzo nelle camere a gas del campo di sterminio di Belzec.

Lui è Zigmond Adler, nato il 18 luglio 1936 in Belgio, deportato ad Auschwitz nel 1944, ucciso a poco più di sette anni nelle camere a gas.

Lei è Lidia Lebowitz, nata nel 1934 in Ungheria. Non si    avranno mai più notizie su di lei e della sua famiglia a partire dal 1944, quando le armate tedesche occuparono l’Ungheria e gli ebrei della città di Satoraljaujhely, la città dove Lidia viveva con la sua famiglia, furono deportati ad Auschwitz su dei vagoni merci sigillati. 

Lui è Jan- Peter Pfeffer, nato il 3 maggio 1934 in Olanda, morto all’età di dieci anni nelle camere a gas di Auschwitz, dove nel 1944 fu deportato insieme alla sua famiglia. 

Desidero concludere questo breve articolo con le parole di Primo Levi:

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a casa la sera
Il cibo caldo e visi amici:
   Considerate se questo è un uomo
   Che lavora nel fango
   Che non conosce pace
   Che lotta per mezzo pane
   Che muore per un sì o per un no,
   Considerate se questa è una donna,
   Senza capelli e senza nome
   Senza più forza di ricordare
   Vuoti gli occhi e freddo il grembo
   Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via, 
Coricandovi alzandovi,
Ripetetele ai vostri figli.
   O vi si sfaccia la casa, 
   La malattia vi impedisca,
   I vostri nati torcano il viso da voi.

Bibliografia

  • PRIMO LEVI, I sommersi e i salvati, Torino, Einaudi, 2007.
  • PRIMO LEVI, Se questo è un uomo, Torino, Einaudi, 2014.
  • JOËL CANDAU, La memoria e l’identità, trad. di Tommy Cappellini, Napoli, Ipermedium libri, 2002.
  • TZVETAN TODOROV, Gli abusi della memoria, trad. di A. Cavicchia Scalamonti, Napoli, Ipermedium libri, 2001.
  • Sito ufficiale di United States Holocaust Memorial Museum: https://encyclopedia.ushmm.org/it (consultato il 27 gennaio 2019).

Articolo scritto da Madalina Mihaela Ghita

 

Alla ricerca… della tariffa giusta

silver and gold coins

Uno dei dubbi più grandi che può avere un traduttore alle prime armi riguarda le tariffe da applicare per il suo lavoro. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su questo aspetto.

Parliamo soltanto delle tariffe per la traduzione specializzata, quindi l’articolo di oggi non fa alcun riferimento alle tariffe per l’interpretariato o altri servizi linguistici. Vorrei chiarire un aspetto sin dall’inizio: non esiste un tariffario universalmente riconosciuto  e, dato che si tratta di un mercato libero, nessuno può importi una tariffa fissa. Quindi, l’unica persona che deve definire le proprie tariffe sei proprio tu. Vediamo adesso come fare per riuscire a creare una tariffa propria.

L’unità di misura: questo è un aspetto davvero importante perché una tariffa deve far riferimento ad un’unità di misura. Nel nostro caso parleremo di cartella o parola. Per cartella si intente normalmente 1500 caratteri (spazi inclusi). Esistono però anche altri tipi di cartella come ad esempio quella da 1800 o da 2000 (1800 o 2000 caratteri, spazi inclusi). Tuttavia quella più frequente è la cartella da 1500 caratteri, spazi inclusi. Un’altra unità di misura per l’ambito della traduzione è la parola (normalmente da intendersi come parola testo sorgente).

Siccome questo articolo ambisce a dare una mano a chi non sa davvero da dove cominciare, e che tariffa applicare per il proprio lavoro, proponiamo una formula davvero semplice che prende in considerazione la parola come unità di misura:

Schema per calcolare la propria tariffa:

numbers money calculating calculation

Precisazioni:

  • Un traduttore specializzato traduce, in media, 300 parola/h.
  • Badare alle tasse è sempre fortemente consigliato.
  • I contribuiti… e la pensione: anche se siete giovani e alle prime armi, dovete sapere  che il lavoro da freelance suppone assumersi la carica e la responsabilità per propri contributi, quindi… in parole povere: un freelance si paga da solo i contributi per la pensione e non solo. Proprio per questo motivo, è molto sensato calcolare la propria tariffa tenendo in considerazione anche questi aspetti.

Passiamo adesso alla formula magica

Che tariffa dovrei applicare per questo lavoro? Per rispondere a questa domanda dovresti prima sapere la lunghezza del testo da tradurre (mi pare superfluo aggiungere che dovresti sapere la combinazione linguistica 😄), la sua difficoltà (inteso come area di specializzazione), i tempi di consegna e i termini di pagamento. La tariffa di un lavoro viene stabilita sempre PRIMA di accettare l’incarico e viene concordata chiaramente e anche per iscritto con il cliente! La stessa cosa è valida anche per i termini di pagamento e consegna del lavoro. Tutti questi aspetti devono essere concordati prima e accettati da entrambe le parti. Una volta chiarito questo punto, passiamo al calcolo effettivo della nostra tariffa.

Non esiste una tariffa fissa, generalmente valida e corretta per tutti!

Tuttavia quello che voi potete fare è cercare di dare un valore al vostro tempo e al vostro lavoro. Abbiamo detto che un traduttore professionista traduce in media 300 parole in un’ora.

Precisazione: su questo punto ci saranno sicuramente persone che sosterranno di tradurre 100000000 parole/minuto, ognuno è libero di tradurre come vuole. Tuttavia, se avete dubbi al riguardo potete, ad esempio, cercare di tradurre un testo e cronometrare il tempo per vedere quante parole riuscite a tradurre in un’ora di lavoro. Evidentemente se abbiamo un testo con molte ripetizioni e usiamo un CAT i tempi si accorciano… ma noi stiamo parlando di un testo nuovo, su cui dobbiamo anche riflettere, fare delle ricerche e fare le scelte giuste. Nell’arco di un’ora si dovrà tradurre e fare anche la revisione della traduzione (perché, in fondo, non si può mai consegnare una traduzione senza la revisione, e anche questo lavoro deve essere registrato). Stiamo parlando, dunque, di quante parole siete in grado di tradurre in un’ora in modo da consegnare la traduzione ed essere sicuri di offrire la massima qualità per quello che avete tradotto.

Una volta stabilito ciò, passiamo alla fase successiva. Come calcoliamo la propria tariffa?

Formula: 300 parole x tariffa= Z – tasse da pagare e contributi= GUADAGNO NETTO PER UN’ORA DI LAVORO DA PROFESSIONISTA!

Qui invece trovate un’indicazione delle tariffe di traduzione per tutte le combinazioni linguistiche: link  Queste sono indicazioni molto generali (le tariffe variano moltissimo da paese a paese, da situazione a situazione… si tratta comunque di un mercato libero). In fondo, siete voi a dover dare un valore al vostro lavoro. Stabilire le proprie tariffe è una scelta molto personale che deve essere fatta con cura e intelligenza.

Prendiamo adesso un piccolo esempio: Testo da tradurre: 750 parole. Tariffa a parola (calcolata in fiori 🌸): 0.08🌸. Volume di lavoro/h: 300 parole

300×0.08🌸=24🌸/h

24🌸: le tasse (qui ognuno deve sapere quello che è tenuto a pagare) La TARIFFA NETTA/h si ottiene scalando dal guadagno le tasse che ognuno è tenuto a pagare

Prezzo da proporre al cliente: 750×0.08🌸=60🌸+tasse (in modo da poter pagare le proprie tasse)

Guadagno netto: 60 fiori 🌸

IMPORTANTE

Il mondo della traduzione è molto complesso e variato. Non esiste una tariffa unica, valida per tutti e per tutte le situazioni (com’è giusto che sia, tra l’altro). Siete voi a dover saper dare valore al vostro lavoro e al vostro tempo! Un consiglio che mi sento di darvi è di badare sempre al fatto che ci sono anche delle tasse da pagare e di tenere sempre in considerazione che il traduttore è un professionista a tutti gli effetti! La scelta della tariffa è un’operazione molto personale e proprio per questo non esiste tariffa giusta o sbagliata… esiste solo il valore che ognuno decide di dare al proprio lavoro, cercando sempre di rimanere nei limiti di mercato. Questo articolo si propone di dare una mano a chi è davvero a inizio carriera e non sa come muovere i suoi primi passi in materia di tariffe. Tuttavia, tutto è stato presentato molto genericamente (è ovvio che ci sono 1000 fattori da tenere in conto e questa non è sicuramente la sede adatta per farlo). Siete voi a dover capire (attraverso le vostre esperienze) i parametri giusti delle vostre tariffe. Se siete alle prime armi, però, aiuta moltissimo capire quanto si guadagna in un’ora  di lavoro applicando determinata tariffa.

Buon lavoro e traduzioni di qualità a tutti quanti! 😊

Promuoversi come traduttore

 

working in a group

Cari traduttori, oggi vi propongo di iniziare questo articolo con le parole di Henry Ford:

La pubblicità è l’anima del commercio.

Lo stesso principio vale anche per i traduttori freelance, che sono in pratica liberi professionisti a tutti gli effetti. Ottenere visibilità e creare un profilo coerente e fortemente professionale e molto importante per raggiungere un pubblico di clienti. Questo passaggio viene di solito molto sottovalutato e poco preso in considerazione. Oggi vedremo cosa fare per iniziare a promuoversi, soprattutto se si è a inizio carriera e non si sa da dove cominciare.

  1. La cosa più semplice da fare è realizzare un buon CV e magari un portfolio di traduzioni con le vostre combinazioni linguistiche. Questo vi sarà utile negli step successivi.
  2. Create il proprio profilo traduttore su Proz o TranslatorsCafé (o altri siti del genere), offrendo un’immagine coerente della vostra preparazione e dei servizi che siete in grado di offrire. Questo passaggio in realtà vi aiuterà a migliorare anche la vostra presenza online, oltre a darvi la possibilità di cercare e trovare lavori di traduzione per le vostre combinazioni linguistiche. Infatti, di solito, cercando il proprio nome su Google, ad esempio, verrà fuori che lavorate come traduttori, e questo potrebbe aggiungere un punto in vantaggio alla vostra immagine da traduttori freelance.
  3. Create il proprio sito/blog gratuitamente. Ci sono moltissime piattaforme online che danno la possibilità di creare un sito web totalmente gratuito. Ecco qui alcuni esempi: WordPress, Weebly, WIX, Yola, Jimdo e molti altri ancora. Evidentemente il paragone tra questi siti lo potete fare con calma per scegliere quello più adatto alle vostre esigenze. Tutte queste piattaforme offrono descrizioni dettagliate dei servizi offerti. Potete evidentemente aggiungere anche un piano a pagamento che migliorerà i servizi della piattaforma.  Avere un sito personale è molto importante e soprattutto utile. Sarà uno spazio online tutto gestito in autonomia dove avrete la possibilità di farvi conoscere. Qui, infatti, potete aggiungere il vostro CV e anche il vostro portfolio. Chi vuole avviare una collaborazione con un traduttore gradisce moltissimo poter scoprire di più sui servizi offerti, sui settori di specializzazione e sulla sua preparazione. Il vostro sito sarà il vostro spazio online personale e personalizzabile secondo il messaggio che volete trasmettere ai vostri clienti.
  4. Create bigliettini da visita. Anche se considerato un metodo piuttosto “antico” (soprattutto in un contesto così sviluppato tecnologicamente), questo strumento aiuta moltissimo. Lasciare il proprio bigliettino da visita può essere una mossa intelligente e anche utile. Di solito, le persone tendono a conservare i bigliettini da visita ricevuti, e se avranno bisogno dei vostri servizi si ricorderanno di avere da qualche parte un bigliettino da visita di qualcuno che può offrire quei servizi. Sul bigliettino da visita potete inserire anche il vostro sito, oltre alle informazioni di contatto. È superfluo aggiungere che dovete scriverci sopra anche la vostra combinazione linguistica e i servizi offerti. Ci sono vari siti che offrono la possibilità di creare bigliettini da visita direttamente dal vostro PC (inserendo tutti i dati) per poi inviarli direttamente a casa vostra. Per quanto riguarda il costo per i bigliettini da visita, questo varia in base alle opzioni che sceglierete, ma ci sono comunque moltissime soluzioni, dalle più economiche alle più costose, per tutti quanti. 😊
  5. Fornisci sempre qualità. Personalmente credo che attraverso servizi di altissima qualità si può creare una specie di “pubblicità” passaparola molto preziosa e utile per trovare nuovi clienti. Punta sempre sulla qualità e chi è rimasto soddisfatto dei tuoi servizi, non avrà sicuramente alcun problema a condividere con gli altri la sua soddisfazione.

Tutti questi piccoli accorgimenti aiutano a cominciare la creazione di un’immagine e di una presenza come freelance sul mercato. Evidentemente ci sono anche altre strategie, molto più complicate e soprattutto più costose per promuoversi. Ho deciso di parlare soltanto di questi 5 punti perché sono, se non del tutto gratuito, a costi bassissimi. Dopo un tempo, ognuno saprà scegliere la strada giusta per promuoversi (e di conseguenza anche l’investimento da fare a tale fine), ma questa strada deve pur cominciare da qualche parte. Ecco, questo potrebbe essere un buon inizio! 😊💪

 

Fare esperienza come traduttore

woman in grey jacket sits on bed uses grey laptop

La mancanza di esperienza nell’ambito della traduzione è una dei punti più problematici per i traduttori alle prime armi. Questa mancanza porta spesso a una sottovalutazione delle proprie capacità. Si può essere bravi ma non essere al 100% consapevoli per via di una mancanza di esperienza concreta nel settore. Vediamo oggi come risolvere questo problema.

Sin sa subito vorrei dire che nessuno nasce esperto! Tutti, anche i più bravi professionisti hanno avuto un inizio, un periodo senza esperienza alcuna, ma questo non è mai (e non lo sarà mai) un ostacolo per chi ha abbastanza perseveranza e preparazione.

Vediamo adesso alcune possibilità di fare esperienza nell’ambito della traduzione e di incrementare sia le nostre capacità, che soprattutto la fiducia nelle proprie forze.

  1. La cosa più comune è quella di fare un tirocinio universitario presso qualche agenzia di traduzione. Quest’esperienza aiuta moltissimo e può essere anche molto utile per arricchire il proprio CV. Ci sono svariate possibilità di farlo, e di solito le università mettono a disposizione un servizio di orientamento per trovare un tirocinio giusto. Le agenzie sono molto aperte a questo tipo di collaborazione perché hanno la possibilità di stare in contatto con i futuri traduttori e di assumere qualcuno che è davvero bravo.
  2. Fate volontariato presso associazioni che appoggiano cause di vostro interesse. Anche questo è un ottimo modo per fare esperienza e per fare anche qualcosa di bello. Tradurre per chi appoggia le tue idee è molto utile. Prima di tutto, avrai la possibilità di tradurre testi appartenenti ad ambiti di tuo interesse. Poi, darai anche una mano per appoggiare queste cause.
  3. Se volete fare esperienza di traduzione, potere creare un vostro portfolio di traduzioni (che evidentemente tradurrete al meglio) e di allegarlo o indicarlo al vostro CV (forse è meglio indicare un link che porti direttamente al vostro portfolio, con Google Drive, ad esempio). Chi guarderà il vostro CV e vorrà vedere come traducete, darà un’occhiata al vostro portfolio. Questo sarà sicuramente un punto a vostro vantaggio! Evidentemente il portfolio deve essere fatto a regola d’arte e le traduzioni devono essere fatte al meglio.
  4. Fate esperienza diretta. Cercate delle collaborazioni con le agenzie. So che questo potrebbe sembrare il punto più difficile da fare. Tuttavia, se le agenzie vedono un buon CV probabilmente vi daranno la possibilità di realizzare un test di traduzione (attenzione però, i test devono essere BREVI… le agenzie serie non fanno mai tradurre pagine e pagine di testo. Diffidate di chi vi chiede di tradurre un testo lungo come prova di traduzione. La tentazione è alta, ma se un’agenzia ci mette 5 cartelle per capire se un traduttore è bravo o meno, allora c’è qualcosa che non va).
  5. NON SVENDERE MAI IL PROPRIO LAVORO! Il lavoro del traduttore, pure a inizio carriera, deve essere rispettato. Così e soltanto così potrete costruire una carriera solida e seria. Svendersi non rappresenta mai un inizio e, secondo me, è anche fortemente controproducente. Proporre tariffe bassissime è segno di insicurezza e poca professionalità. Siete a inizio carriera, ma non siete impreparati. Se avete studiato duramente per raggiungere questo traguardo, vuol dire che avete tutte le carte per diventare traduttori bravissimi e non c’è alcun motivo per svendersi solo perché non avete moltissima esperienza.
  6. Indipendentemente dalla scelta intrapresa per fare un po’ di esperienza, impegnatevi sempre al massimo e consegnate solo traduzioni di qualità: fate una ricerca, se necessario; fate la revisione della vostra traduzione con cura in modo da consegnarla senza errori; controllate sempre se avete un dubbio su come si traduce un determinato termine; abbiate un atteggiamento professionale!
  7. NON ASPETTARE MIRACOLI! Fare esperienza suppone prendersi il tempo necessario e fare le cose giuste! I risultati arrivano sempre, ma dopo un po’ di tempo. Date tempo al tempo. Chi ha la preparazione giusta per fare il traduttore, lo farà sicuramente! Questo non è un percorso immediato e non vi dovete demoralizzare sin da subito! Facendo le mosse giuste e mantenendo un atteggiamento professionale, otterrete sicuramente dei risultati.

In bocca al lupo!

Paul Celan, ”Anii de la tine la mine”-”Die Jahre von dir zu mir”

catalinafrancoblog

tumblr_o4n4gbtFgl1uapjvho1_1280

Paul Celan, ”Anii de la tine la mine”-”Die Jahre von dir zu mir”

Iarăși îți freamătă părul când plâng. Cu albastrul ochilor tăi
Așterni tu masa dragoste noastre: un pat între vară și toamnă.
Bem ceva ce altul a pregătit, nu eu, nu tu , nu un al treilea:
sorbim un gol, un sfârșit .

În oglinzile mării adânci ne vedem și ne dăm în grabă bucatele:
noaptea e noapte, începe cu zorii, ea lângă tine mă culcă.

-traducere de Catalina Franco-
__________________________

Wieder wellt sich dein Haar, wenn ich wein. Mit dem
Blau deiner Augen
deckst du den Tisch unsrer Liebe: ein Bett zwischen
Sommer und Herbst.
Wir trinken, was einer gebraut, der nicht ich war,
noch du, noch ein dritter:
wir schlürfen ein Leeres und Letztes.

Wir sehen uns zu in den Spiegeln der Tiefsee und
reichen uns rascher die Speisen:
die Nacht ist die Nacht, sie beginnt…

View original post 8 altre parole

(S)vendere la propria preparazione su Upwork

man in white shirt using macbook pro

Lavorare da freelance non è di sicuro semplice.

Proprio partendo da questa riflessione vorrei attirare l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali. Parlerò oggi di Upwork, una piattaforma che mette in contatto clienti e freelancer. Sembra ottimo, vero? Poter accedere a una piattaforma dove ci sono soltanto clienti interessati ai servizi offerti dai professionisti, potrebbe sembrare la cosa migliore al mondo. Eppure…

  1. Prima di cominciare un’analisi di questa piattaforma, vorrei fare una piccola precisazione: oggi parlerò solo di come viene rappresentato il mondo traduttivo all’interno della piattaforma. Quindi, questo articolo fa riferimento solo alle richieste per i servizi di traduzione di Upwork.
  2. Il lavoro del traduttore specializzato è un lavoro altamente qualificato che suppone anche una preparazione di anni e anni di studio. Il traduttore è un professionista a tutti gli effetti. 
  3. Un traduttore specializzato traduce, in media, 300 parole in un’ora!

Bene! Partendo da questa base proseguiamo il nostro percorso alla scoperta di Upwork.

Accedendo alla piattaforma tramite un account personale, possiamo trovare offerte di lavoro, quindi clienti che hanno bisogno di vari servizi e si affidano alla piattaforma per trovare freelancer in grado di fornire questi servizi.

Vediamo adesso una prima richiesta di lavoro di traduzione, per la combinazione IT>EN. Ottimo! Apriamo l’offerta e leggiamo i dettagli:

Schermata 2018-09-20 alle 19.15.48.png

Piccolo riassunto: ci vengono offerti 60$ (dollari quindi, che sarebbero comunque più o meno 50€) per 50 pagine (già questo ci fa capire che il nostro potenziale cliente non è molto pratico con il mondo delle traduzioni. La pagina, come unità di misura non è proprio il massimo, ma andiamo avanti). Facendo due conti, ci vengono offerti 60$ per 50 pagine di traduzione, il che equivale a 1,2$/pagina tradotta! E se vi dicessi che le sorprese non sono finite? 😊

Upwork prende una commissione del 20% sull’importo offerto ai freelancer. Quindi, la nostra situazione diventa: 1,2$-20%= 0,96$/pagina = più o meno 0.80€/pagina! 😂

Sarà stato un caso questo? Insomma… Vediamo un altro esempio:

Schermata 2018-09-20 alle 19.24.31.png

Ci viene richiesto di tradurre 6200 parole e ci vengono offerti 140$. Questa volta è andata meglio… o no? Chiediamo aiuto alla nostra amica di cuore, cioè la matematica:

  • Vi ricordate quello che abbiamo detto al terzo punto della nostra introduzione? Un traduttore specializzato e professionista traduce in media 300 parola/h. Quindi ci vogliono più o meno 20h di lavoro puro per consegnare la traduzione in questione.
  • La commissione di Upwork è di 20% sul totale offerto, quindi togliamolo subito: 140$-20%=112$.
  • 112$ per 20h di lavoro il che vuol dire 5.6$/h, che sono 4,76€/h. 
  • Tuttavia, la storia non finisce qua. Un traduttore freelance deve rilasciare una ricevuta per il lavoro svolto o deve fatturare con una P. IVA. Vediamo come andrà a finire.
  • Ricordo a tutti quanti la ricevuta o la fattura è obbligatoria per legge. Non rilasciarla vuol dire LAVORARE IN NERO!
  • Se non hai una P. IVA, dovrai rilasciare una ricevuta e dovrai comunque pretendere e pagare la ritenuta di acconto pari al 20% dell’incasso, quindi i nostri conti cambiano drasticamente: 4,76€/h-20%= 3,80€/h per il lavoro di un professionista! 
  • Se hai la P. IVA, allora i conti variano in base alle tasse che sei tenuto a pagare e in base alla tipologia di P. IVA e se vuoi, puoi fare dei conti precisi con il tuo commercialista (che, onestamente, non so con quali soldi andrai a pagare se tu stesso lavori con una tariffa di 3,80€/h).
  • Voglio ricordare che le spese per i contributi previdenziali ammontano a un 27.72% del fatturato, quindi… pur rimanendo all’importo di 4,76€/h (senza la ritenuta di acconto), pagando i contributi per la propria pensione lavoreremo per 4,76€/h-27,72%= 3,44€/h!
  • Consegnare traduzioni di dubbia qualità solo per raddoppiare queste cifre e guadagnare 6-7€/h (traducendo 600 parole/h con le MT) non è raccomandabile poiché in gioco è la vostra reputazione professionale e perché siete dei professionisti e magari i ricordi di una laurea molto sudata non sono poi così lontani…

Vi allego qui anche una foto che mostra la percentuale del 20% che si prende Upwork:

Schermata 2018-09-20 alle 19.47.24.png

Ognuno è libero di lavorare dove vuole e dove ritenga che sia più adatto e conveniente per lui. Tuttavia, il lavoro dei traduttori è un lavoro difficile, che richiede preparazione, professionalità e intelligenza. Il traduttore ha diritto, come ogni lavoratore al mondo, di lavorare dignitosamente. Tutti i conti da me fatti sono approssimativi e non ho nemmeno menzionato l’investimento che un traduttore fa, ad esempio, per vari programmi e CAT Tools.

Cari traduttori, se amate questo mestiere saprete comunque rispettarlo e io non sono in grado di darvi consiglio alcuno.

Cari clienti, se desiderate risparmiare sui costi delle traduzioni, fate solo una riflessione sui conti sopra elencati. Vedrete presto che un traduttore serio e preparato non può tradurre con 3€/h. 😊 Come immagino che neanche lei, caro cliente, lavorerebbe duramente a 3€/h, fornendo qualità e passione.

Concludo questo articolo con una frase il cui autore non lo conosco, ma che sicuramente è molto adatta per il nostro caso:

Se pensi che un professionista ti costi troppo, non sai quanto ti costerà  un dilettante!

Siti utili per traduttori

light smartphone macbook mockup

Abbiamo deciso di raccogliere in un unico articolo vari siti molto utili per i traduttori. Questo elenco verrà aggiornato in continuazione, quindi si consiglia di ritornare per consultare le novità.

Come diventare traduttore

portrait of young woman against white background

Sei alle prime armi e vorresti muovere i tuoi primi passi? Ti stai chiedendo già come trovare i primi clienti e cosa devi fare per riuscirci? Ti sei appena laureato/a e non sai dove mettere le mani? Leggi questo articolo! Cercheremo di spiegare come fare i primi passi a inizio carriera. 

Il via è la meta!

  1. La prima cosa da fare è avere una solida preparazione, un’ottima padronanza di almeno una lingua straniera (C1-C2!) e della tua lingua madre e un PC. Ho deciso di fare chiarezza sin da subito: non è pensabile provare a diventare traduttore senza un livello altissimo di lingua (e per livello altissimo intendo un C1 come minimo) e non ti conviene iniziare a proporti come traduttore con un livello inferiore a C1 perché la probabilità di consegnare pessime traduzioni è molto elevata e, come in tutte le professioni al mondo, anche nel mondo della traduzione c’è una reputazione professionale da creare e soprattutto da mantenere alta. Se vuoi crearti una carriera da traduttore professionale devi agire sin dall’inizio in questo senso. Questo è un percorso che si costruisce col tempo e per il quale si lavora consapevolmente.  Se possiedi i requisiti del primo punto allora sei pronto a passare al secondo punto.
  2. Uno dei tuoi pensieri più ricorrenti è probabilmente “Io non ho alcuna esperienza. Come faccio?”. Nessun ha mai avuto esperienza all’inizio e nonostante cioè esistono oggi traduttori esperti (una volta novelli senza esperienza) che lavorano egregiamente in questo ambito. L’esperienza è importante, ma quando non se la possiede è meglio puntare su altri aspetti o sulla propria preparazione/bravura. Non avere esperienza non equivale a non riuscire mai a lavorare in questo ambito. Se ne hai la possibilità, puoi fare tirocini di traduzione durante il percorso universitario (questo ti aiuterà a passare da esperienza 0 a esperienza 0.1 😊). Se non hai fatto alcuna esperienza di traduzione ti consiglio di tradurre testi (anche piccoli) per capire il tuo modo di affrontare la traduzione. Alla fine, se vuoi diventare un traduttore professionale dovrai tradurre, quindi ti conviene capire sin da subito cosa suppone effettuare una traduzione. Il secondo punto è in stretto contatto con il terzo punto, quindi continua a leggere tenendo in considerazione cosa ci siamo detti fino a questo momento.
  3. Comincia già a pensare ai campi di specializzazione (quei settori in cui ti piacerebbe specializzarti). Questi devono incontrare i tuoi interessi perché specializzarsi in un determinato settore suppone molta preparazione e studio. Se sei a inizio potresti dire “Per me va bene tutto, basta che traduco qualcosa”- sì, lo so, questa tentazione è grande e tu puoi tradurre quello che vuoi (basta che lo fai bene, di qualità) ma a lungo andare, tradurre testi appartenenti a un settore che non è di tuo gradimento diventerà molto pesante e ti sarà molto difficile formarti se non ti piace il settore. Ecco qui alcuni (e sono soltanto alcuni) settori: Arte, Assicurazioni, Alimentare, Auto, Bancario, Bellezza, Benessere, Biochimica, Biometrica, Business, Chimico, Contabilità, Commerciale, Design, Diritto, Diritti umani, Editoria, Elettronica, Energia, Farmaceutico, Fieristico, Finanziario, Giochi, Giornalismo, Hardware, Immigrazione, Ingegneria, Internet, Istruzione, Localizzazione, Marketing, Moda, Musica, Settore Medico, Settore Tessile, Software, Spettacolo e intrattenimento, Tecnologico, Turismo, Viaggi. Evidentemente ci sono anche altri settori e questa lista non è per niente esaustiva. Tutti i settori indicati sono frutto della mia memoria, e quindi avrò sicuramente trascurato qualche settore importante e voi non dovete mettere alcun limite al desiderio di specializzarvi in quello che vi piace. Questo passo è importante per la vostra futura carriera e vi posso dire che un traduttore specializzato in alcuni settori è molto più ricercato che un traduttore che sostiene di essere specializzato in TUTTI i settori.
  4. Alcune considerazioni importanti sul MONDO DELLA TRADUZIONE. Il quarto punto è imprescindibile. Prima di diventare traduttore devi cercare di capire come funziona questo mondo, com’è fatto, devi sapere qualcosa sulle tariffe e su come muoverti in questo ambiente. Ti sarà molto utile in un futuro non molto lontano. Adesso sei all’inizio e probabilmente non hai ancora lavorato nel settore ma è meglio essere preparati perché sicuramente una delle domante che ti verranno fatte sarà: “Quali sono le sue tariffe?”.  Per rispondere a questa domanda (che tra l’altro soltanto tu saprai rispondere, dato che sono le tue tariffe) bisogna fare un po’ di chiarezza. Le tariffe per cosa? Vediamo adesso alcune applicazioni del mondo delle lingue e della traduzione perché è ovvio che le eventuali tariffe saranno in base al servizio offerto. Ecco qui alcuni esempi:  a) Traduzione tecnica b) Traduzione editoriale c) Traduzione giurata o asseverata d) Revisione e) Speakeraggio f) Trascrizione testi  g) Sbobinatura  h) Legalizzazione. Adesso forse è più semplice capire che le tariffe poi variano in base al servizio offerto e che ogni servizio ha il suo mercato. Su come stabilire le proprie tariffe ne faremo un articolo intero perché l’argomento è troppo complesso per essere trattato qui. L’unico consiglio che mi sento di darvi è quello di fare delle ricerche per capire come funziona questo mondo, di fare delle traduzioni per vedere quanto lavoro si riesce a fare in un’ora, ad esempio,  e di prendere consapevolezza dello sforzo impiegato per tradurre un tot di parole. Questo vi sarà utile per stabilire le proprie tariffe. In ogni modo ci sarà un articolo intero dedicato a questo tema. 🙂
  5. Sfrutta la tecnologia. Non è un consiglio, è un MUST. Se sei a inizio carriera non avrai molti soldi a disposizione per investire in software (tipo SDL, Indesign e così via). Quello che ti consiglio è di fare pratica con i CAT Tools e con gli altri software utili per i traduttori. Puoi cominciare a fare un po’ di pratica con alcuni programmi gratuiti (noi abbiamo già scritto un articolo su questo tema: Software gratuiti per traduttori freelance alle prime armi). Puoi provare a scaricare i software più costosi perché tutti offrono un periodo di prova di 30 giorni in cui hai la possibilità di imparare come lavorare con questi strumenti. Questo passo non è per niente trascurabile. Anche se sei un novellino potrai comunque far vedere che sei interessato, appassionato e desideroso di imparare cose nuove. Ti posso garantire che chi guarda un CV apprezza il fatto di aver avuto la determinazione di cercare e scaricare alcuni software (pure se gratuiti) e di saper lavorare con essi. Non è molto difficile capire che saper lavorare con alcuni software (pure se gratuiti) è molto più apprezzato che non conoscere alcun software utile per il mondo della traduzione. Più si sa, meglio è, e in ogni modo ti sarà utile per le tue future esperienze traduttive.
  6. Inizia a creare un ottimo CV. Per “ottimo” non intendo “bugiardo” ma semplicemente un CV che metta in risalto le tue capacità e qualità. Se sei arrivato fino al sesto punto rispettando i primi cinque, allora sei sulla strada giusta per creare un tuo CV davvero ottimo. Qui ci sono alcune cose da chiarire. Se sei all’inizio evidentemente il tuo punto debole sarà la mancanza di esperienza, ma tu non ti devi concentrare sui punti deboli (di cui devi comunque essere al 100% consapevole in modo da migliorati sempre), ma devi semplicemente far vedere i tuoi punti di forza. Possiedi un’ottima preparazione accademica? Allora lo devi scrivere nel CV. Hai fatto un tirocinio presso qualche agenzia? Allora lo devi scrivere nel CV. Hai fatto esperienza all’estero perfezionando il tuo livello di lingua? Allora lo devi scrivere nel CV e così via. Abbiamo già pubblicato un articolo con consigli utili su come scrive un buon CV e te lo consiglio vivamente. Avrei da aggiungere che è fortemente consigliato mandare il proprio CV in formatto PDF!!! Ricordati che il tuo CV rappresenta la tua immagine davanti a potenziali datori di lavoro e deve essere fatto bene, deve essere personalizzato in base all’azienda a cui lo si manda e deve essere un ottimo modo per presentare i tuoi punti di forza. Il CV, se vogliamo, rappresenta uno strumento di personal branding molto importante. Non sottovalutare la fase di creazione del proprio CV! Dedica del tempo, fai delle scelte ragionate e coerenti e cura i dettagli. Ti darà una marcia in più.
  7. Facciamo il punto della situazione. Dal primo punto al sesto sei diventato: un aspirante traduttore con un’ottima preparazione, consapevole dei propri interessi e dei potenziali settori di specializzazione, che conosce le dinamiche del mondo della traduzione e che sa quante parole riesce a tradurre in un’ora, quindi ha un’idea sulle proprie future tariffe, che sa lavorare con alcuni software utili, dunque può sfruttare la tecnologia per svolgere il proprio lavoro e che possiede un ottimo CV. Buon inizio, no? Vediamo come proseguire. La cosa più sensata sarebbe iniziare a contattare le agenzie di traduzione. Puoi fare una ricerca su Google per trovare agenzie di traduzione. Non sarà difficile. Una volta fatto ciò, puoi andare sul loro sito e vedere se hanno una sezione dedicata ai traduttori freelance o “Lavora con noi”. Puoi mandare il tuo CV e ti consiglio di leggere il loro sito per vedere i servizi offerti e per farti un’idea su quello che propongono. Ti consiglio anche di scrivere una lettera di presentazione (che poi semplicemente inserire nel testo della tua mail) e di personalizzarla in base al tuo interlocutore. Se fai vedere che hai dato importanza alla loro azienda, avrai più possibilità di essere ricordato o preso in considerazione. Se la risposta non arriva subito o  non arriva mai, non ti devi assolutamente scoraggiare. Non si può avere un tasso di riuscita di 100%, cioè 1/1. Riprovaci con altre agenzie. Se hai una base solida, un ottimo CV e se sai lavorare con i CAT Tools, arriverà sicuramente anche una prima risposta positiva. Questo è un processo molto difficile all’inizio perché non è immediato, ma se tu sei determinato i risultati arriveranno sicuramente.
  8. Ti è forse arrivato il tuo primo lavoro! 😊 Respira, goditi il momento, condividilo con chi ti è caro e… mettiti al lavoro! Il consiglio che ti do è quello di essere un vero e proprio professionista. Tutti gli sforzi fatti finora potrebbero essere rovinati se tu non lo sei. Cerca di fare questo lavoro al meglio e di puntare sull’eccellenza. Questo e soltanto questo ti farà diventare un vero traduttore professionista. Impegnati al massimo, comunque il tuo primo lavoro ti toglierà un po’ di tempo (quindi non puoi ragionare in termini di guadagno perché molto probabilmente ci metterai un po’ di più per portare a termine il lavoro, ma poi arriverà anche la così desiderata esperienza che ti farà risparmiare tempo). Ti consiglio di puntare sulla qualità (non soltanto per il primo lavoro, ma per tutti i futuri lavori). Un altro consiglio che ti do è quello di rispettare le scadenze!!! Questo è molto importante. Consegna il lavoro entro la scadenza e consegnalo solo quando potrai certamente dire “Meglio di così non potevo fare”. 😊
  9. Se hai rispettato queste indicazioni… i futuri lavori arriveranno sicuramente e tu avrai già fatto passi da gigante nella costruzione della tua carriera di traduttore professionale (non più alle prime armi).

Grazie per la lettura! 😊💪 Abbiamo in programma anche altri articoli molto utili, quindi  stay tuned!