Personalità della settimana: Herta Müller

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Herta Müller è una scrittrice, saggista e poetessa nata in Romania in una famiglia di origine tedesca, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nell’anno 2009. Herta Müller nasce il 17 agosto 1953 a Nițchidorf, un piccolo villaggio del Banato romeno. Dopo la laurea in Letteratura tedesca e romena presso l’Università di Timișoara, lavora come traduttrice in una piccola azienda da dove verrà poi licenziata per il suo rifiuto di collaborare con la Securitate (cioè la polizia segreta del regime Ceaușescu). Nel 1982 pubblica la raccolta Niederungen (trad. italiana Bassure e trad. romena Ținuturile joase), censurata dal regime di Ceaușescu.

 In seguito a ripetute persecuzioni da parte della Secutitate e per aver criticato duramente e pubblicamente la dittatura romena, Herta Müller si vede costretta a lasciare la Romania per stabilirsi a Berlino, dove vive tutt’ora. Nell’anno 2009 pubblica il romanzo Atemschaukel (trad. italiana L’altalena del respiro e tra. romena Leagănul respirației) e sempre nel 2009 vince il premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: “with the concentration of poetry and the frankness of prose, depicts the landscape of the dispossessed”.

Lo stile di Herta Müller è, allo stesso tempo, duro e poetico, reale e surreale, metaforico e diretto. Se non lo avete ancora fatto, vi invito a leggere Herta Müller perché le sue opere hanno davvero un qualcosa di eccezionale. Chi ha vissuto direttamente i tempi del regime di Ceaușescu o chi ha sentito i racconti di quei tempi dai nonni, dai genitori o dai parenti, troverà sicuramente una piena sovrapposizione delle parole di Herta Müller con l’angoscia della vita della dittatura romena. Nel 2009, l’anno in cui la scrittrice vince il Nobel per la letteratura, pubblica Atemschaukel (cit.), opera letteraria che parla della vita   nel Lager sovietico in cui Leo, il personaggio centrale, viene deportato. Il libro nasce dal desiderio di una scrittura in coppia con Oskar Pastior (sopravvissuto al Lager sovietico), progetto che, con la morte improvvisa di esso nel 2006, non è stato più possibile concludere. Tuttavia, Herta Müller disponeva di quattro quaderni pieni di appunti raccolti da Oskar Pastior. Questo fatto le ha permesso di concludere questo bellissimo progetto e di scrivere il libro anche da sola. Vi invito a leggere i libri di Herta Müller, poiché si tratta di letteratura di altissima qualità, di letteratura in grado di commuovere e di far riflettere; è, senza dubbio, letteratura che rimane nel cuore e nella mente.

Buona lettura accanto a una tazza di caffè! 📖☕️

Vi ringrazio e vi aspetto lunedì prossimo per un’altra personalità della settimana!

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