Personalità della settimana: Sina Trinkwalder

In un mondo sempre più difficile, sempre più complicato e globalizzato, l’identità delle persone è, forse, un po’ minacciata. Ci si sente, insomma, intrappolati in una società troppo frettolosa e superficiale, dove i più deboli sono magari anche i più fragili dal punto di vista sociale. Ci sono, tuttavia, persone che credono nei loro principi e che hanno dei valori fondamentali. Per questa serie di motivi ho scelto di parlare oggi della storia di Sina Trinkwalder e del suo bellissimo progetto, Manomama.

«Non possiamo cambiare il mondo, ma possiamo renderlo migliore ogni giorno»; è così come nasce il progetto Manomama: per poter fare i miracoli da soli.

Sina Trinkwalder (40 anni), è un’imprenditrice tessile tedesca che ha avuto un’idea davvero eccezionale: fondare la prima azienda tessile eco-sociale della Germania: MANOMAMA. In poche parole, Sina Trinkwalder ha voluto mettere al centro della sua idea imprenditoriale l’essere umano e l’importanza di essere innanzitutto persone, e non numeri. Ecco perché, in un mondo sempre meno interessato alle difficoltà dei singoli, la storia di Manomama è davvero eccezionale e potrebbe essere un esempio per tutti noi. Sina Trinkwalder si è proposta di fare un tipo diverso di azienda: ha dato la possibilità di lavorare a delle persone in difficoltà, utilizzando solo materie prime ecologiche, nel pieno rispetto dell’ambiente. Ha realizzato così i suoi obiettivi: dare a tutti quanti l’opportunità di avere un impiego e rispettare il pianeta.

Le persone che lavorano presso Manomama sono molto diverse tra loro, ma hanno tutte una stessa caratteristica: la voglia di riscattarsi e di essere economicamente indipendenti. Giovani e anziani, persone con disabilità, immigrati, genitori in difficoltà e mamme single, persone che non hanno avuto la possibilità di finire la scuola, disoccupati con difficoltà di trovare un impiego o persone in situazioni critiche, ma con voglia di riscattarsi; sono queste le persone che possono entrare a far parte del personale dell’azienda di Sina Trinkwalder. I contratti sono rigorosamente a tempo indeterminato, con retribuzioni orarie di almeno 10 euro e con turni di lavoro pensati per essere al 100% compatibili con le esigenze familiari dei dipendenti. Sembra un sogno, ma è la realtà di chi ha avuto la voglia di mettere la dignità umana al centro di un’idea imprenditoriale e ne ha trovato, in questo modo, la strada giusta per il successo.

Manomama lavora non solo con materia prima ecologica, ma con materia prima proveniente da aziende regionali, in modo da sostenere il lavoro nazionale e regionale.  Canapa, pelle, lana, viscosa, cerniere, bottoni e fili per cucire: sono tutti rigorosamente Made in Germany e reperiti in un raggio di 300km di distanza dalla sede di Manomama.

I dipendenti di Manomama

I dipendenti di Manomama

Fonte immagine

Sina Trinkwalder è la personalità della settimana perché il suo esempio è per tutti quanti una lezione di vita: si può fondare un’azienda e avere successo, rispettando le persone che ci lavorano, rispettando l’ambiente, aiutando anche allo sviluppo dei piccoli imprenditori locali. Si può  essere, dunque, imprenditore di successo, persona con principi solidi, datore di lavoro che rispetta i diritti dei propri dipendenti, il territorio e l’ambiente.

Grazie per la lettura e a lunedì prossimo per un’altra personalità della settimana!

 

 

DRAGOBETE- La festa dell’amore in Romania ❤️🇷🇴❤️

🇷🇴🇷🇴🇷🇴❤️❤️❤️🇷🇴🇷🇴🇷🇴

Il popolo romeno gode di una vastissima cultura con tradizioni davvero spettacolari. Un popolo così ricco di sentimenti e storia, non poteva farsi mancare un’autentica festa dell’amore: il DRAGOBETE. Ogni 24 febbraio, i romeni festeggiano l’amore e l’allegria.

Nonostante un’importazione sostanziale della festa di San Valentino (festa che prima degli anni 90 non era ancora penetrata nella società’ romena), i romeni continuano ad amare profondamente la loro cultura e continuano a festeggiare il tradizionale DRAGOBETE. Praticamente, il popolo romeno è stato disposto ad accogliere la festa si San Valentino, conservando però anche la sua tradizionale festa dell’amore. Possiamo dire che le giovane coppie romene sono tra le più fortunate al mondo: possono festeggiare il loro amore due volte: a San Valentino e a DRAGOBETE. 

Siccome queste festa è una festa molto datata, esistono alcune credenze che elencherò qui, credenze molto carine e belle:

  1. DRAGOBETE, gli uomini non devono assolutamente litigare con le donne.
  2. DRAGOBETE non si deve piangere perché è una festa dove si celebra l’allegria e l’amore e dicono che piangere porti sfortuna per tutto l’anno.
  3. Le donne che si vogliono sposare, possono mettere, nella notte di DRAGOBETE, un rametto di basilico sotto il cuscino e avranno molta fortuna in amore

Comunque sia, per me, qualsiasi possibilità di festeggiare l’amore è la vita è una buona opportunità per ricordare a tutti quanti quanto sia davvero importante vivere in armonia e amore! Buon DRAGOBETE a tutti! 🇷🇴🇷🇴🇷🇴❤️❤️❤️🇷🇴🇷🇴🇷🇴

Bignè cu cremă de vanilie 🇮🇹 (Rețetă italiană)

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Rețeta de bignè este o rețetă italiană cu un rezultat garantat. În Italia, bignè-ul este un desert tradițional și foarte des întâlnit mai ales în perioada Carnavalului. Am decis să postez rețeta originală a acestui desert extraordinar de bun și deloc complicat. Rețeta de cremă de vanilie poate fi folosită și pentru alte prăjituri.

Dificultate: Mediu

Timp de preparare:  30’+ 25’/30′ timp de coacere

Cost: Redus (cam 15 lei, adică 0,75 lei/buc.)

🍰DESERT, CREMĂ.

INGREDIENTE (pentru 20 de bucăți)

Pentru aluat: 150 ml apă, 100g unt, un pare de sare, 150g făină, 5-6 ouă.IMG_1004

  • Pentru cremă: 500 ml lapte, 45g amidon de porumb, esență de vanilie, 4 gălbenușuri, 140g zahăr.

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MOD DE PREPARARE:

Începeți cu pregătirea aluatului:

  1. Puneți apa, untul și sare într-o oală și lăsați-le la foc mic. Când se topește untul și începe să fiarbă, adăugați făina și amestecați cu o lingură de lemn până când compoziția devine omogenă și se dezlipește de pe pereții oalei.
  2. Luați compoziția de pe foc și lăsați-o deoparte pentru un minut. Adăugați ouăle unul câte unul, încorporând fiecare ou. Adăugați câte un ou, doar după ce oul precedent a fost foarte bine încorporat în compoziția dvs. Eu am folosit doar 5 ouă, dar puteți folosi 6 ouă, în funcție de mărimea lor și de făina pe care o aveți. Compoziția este gata când lingura de lemn stă dreaptă în mijlocul aluatului, fără să cadă, precum în poza de mai jos. 

    3. Puneți hârtie de copt într-o tavă mare. Folosindu-vă de două linguri, formați bigne-urile în tavă. Nu trebuie să aibă o formă perfectă; eu am pus cam jumătate de lingură de compoziție pentru a forma un bignè.

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4. Băgați la cuptor la 180 de grade timp de 25′-30′. După cele 25′-30′, opriți cuptorul și         lăsați-l întredeschis pentru încă 20′. După cele 20′, scoateți tava din cuptor și, cu ajutorul unui cuțit, faceți găuri bignè-urilor, pentru a le putea umple ulterior cu cremă.

Puteți prepara crema în timp ce bigne-urile sunt în cuptor. Eu am pregătit crema după ce am băgat tava la cuptor. Pentru preparea cremei pocedați astfel:

  1. Puneți laptele și esența de vanile într-o oală și lăsați la foc foarte mic. Între timp, amestecați gălbenușurile, zahărul și amidonul de porumb până când obțineți o cremă mai groasă. Adăugați compoziția obținută peste lapte și amestecați la foc mic până când se va forma crema (crema se formează cam in 10′, dar depinde, verificați compoziția si opriți focul când vedeți că s-a îngoșat). Lăsați-o să se răcească. 

    2. Umpleți bignè-urile cu crema obținută, ajutându-vă de un poș. Adăugați zahăr pudră și bucurați-vă de rezultatul obținut alături de cei dragi! ❤️🍰

    O zi frumoasă și poftă bună!

 

 

Personalità della settimana: Herta Müller

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Herta Müller è una scrittrice, saggista e poetessa nata in Romania in una famiglia di origine tedesca, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nell’anno 2009. Herta Müller nasce il 17 agosto 1953 a Nițchidorf, un piccolo villaggio del Banato romeno. Dopo la laurea in Letteratura tedesca e romena presso l’Università di Timișoara, lavora come traduttrice in una piccola azienda da dove verrà poi licenziata per il suo rifiuto di collaborare con la Securitate (cioè la polizia segreta del regime Ceaușescu). Nel 1982 pubblica la raccolta Niederungen (trad. italiana Bassure e trad. romena Ținuturile joase), censurata dal regime di Ceaușescu.

 In seguito a ripetute persecuzioni da parte della Secutitate e per aver criticato duramente e pubblicamente la dittatura romena, Herta Müller si vede costretta a lasciare la Romania per stabilirsi a Berlino, dove vive tutt’ora. Nell’anno 2009 pubblica il romanzo Atemschaukel (trad. italiana L’altalena del respiro e tra. romena Leagănul respirației) e sempre nel 2009 vince il premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: “with the concentration of poetry and the frankness of prose, depicts the landscape of the dispossessed”.

Lo stile di Herta Müller è, allo stesso tempo, duro e poetico, reale e surreale, metaforico e diretto. Se non lo avete ancora fatto, vi invito a leggere Herta Müller perché le sue opere hanno davvero un qualcosa di eccezionale. Chi ha vissuto direttamente i tempi del regime di Ceaușescu o chi ha sentito i racconti di quei tempi dai nonni, dai genitori o dai parenti, troverà sicuramente una piena sovrapposizione delle parole di Herta Müller con l’angoscia della vita della dittatura romena. Nel 2009, l’anno in cui la scrittrice vince il Nobel per la letteratura, pubblica Atemschaukel (cit.), opera letteraria che parla della vita   nel Lager sovietico in cui Leo, il personaggio centrale, viene deportato. Il libro nasce dal desiderio di una scrittura in coppia con Oskar Pastior (sopravvissuto al Lager sovietico), progetto che, con la morte improvvisa di esso nel 2006, non è stato più possibile concludere. Tuttavia, Herta Müller disponeva di quattro quaderni pieni di appunti raccolti da Oskar Pastior. Questo fatto le ha permesso di concludere questo bellissimo progetto e di scrivere il libro anche da sola. Vi invito a leggere i libri di Herta Müller, poiché si tratta di letteratura di altissima qualità, di letteratura in grado di commuovere e di far riflettere; è, senza dubbio, letteratura che rimane nel cuore e nella mente.

Buona lettura accanto a una tazza di caffè! 📖☕️

Vi ringrazio e vi aspetto lunedì prossimo per un’altra personalità della settimana!

Paste cu sos de roșii 🇮🇹🍝

Această rețetă este una dintre preferatele mele pentru că se prepară foarte ușor, este foarte bună, este foarte sănătoasă și poate fi preparată și pentru cei ce țin post sau urmează o dietă vegană . Vom vedea astăzi cum se prepară pastele cu sos de roșii.

Dificultate:  Foarte ușor

Timp de prepare: 30 minute

Cost: Redus (cam 5 lei, adică 2,5 lei/persoană).

🌱VEGAN OK;  Rețetă de post;

INGREDIENTE (pt. 2/3 persoane)

  • Paste: 200- 250g  (doza ideală de paste e cam de 100g/persoană).
  • Sare grunjoasă.
  • Un cățel de usturoi.
  • 2 Frunze de busuioc proaspăt.
  • 1/2 pahar de vin alb.
  • 3 linguri de ulei de măsline extravirgin. 
  • 400g roșii în bulion (decojite). 
  • ardei picant (opțional- doar pentru cine preferă gustul picant) 🌶

MOD DE PREPARARE:

  1. Pasați roșiile (eu recomand să cumpărați roșii în bulion pe care să le pasați dvs. pentru că în acest mod puteți avea mai mult control asupra calității produsului, lucru aproape imposibil pentru conservele de roșii deja pasate; dacă aveți converve făcute de dvs., atunci rezultatul va fi și mai bun).
  2. Într-o tigaie adâncă puneți cele 3 linguri de ulei, usturoiul pisat cu podul palmei și, eventual, ardeiul picant (eu l-am adăugat pentru că mie îmi place gustul picant, dar dacă dvs. nu vă place, puteți să îl omiteți). Lăsați să se călească usturoiul câteva minute la foc mic pentru a nu îl arde! (e foarte important să nu ardeți usturoiul pentru că usturoiul ars schimbă cu totul gustul mâncărurilor).
  3. După ce ați călit usturoiul, adăugați vinul alb și măriți flacăra aragazului. Lăsați până când tot vinul se evaporă (probabil se va evapora cam in 4-5 minute, în funcție de cât de puternic e focul).
  4. După ce se evaporă vinul, adăugați roșiile pasateo jumătate de pahar de apă și busuiocul. Dați focul la minim și acoperiți cu un capac. Amestecați din când în când cu o lingură de lemn. Când sosul este aproape gata, înlăturați usturoiul.

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5. Sosul dvs. va fi gata cam în 25- 30 de minute.

Între timp, puneți la fiert 2,5L de apă rece (în mod normal, se pune 1L de apă pentru fiecare 100g de paste; în consecință, dacă doriți să fierbeți 300g de paste, ar trebui să folosiți 3L de apă). Când apa începe să fiarbă, adăugați 2 linguri de sare grunjoasă, amestecați pentru a dizolva sarea și fierbeți pastele al dente, adică evitând să le fierbeți mai mult decât este cazul (respectați timpul de fierbere indicat pe pachetul de paste, ajutându-vă de un timer). Pastele fierte prea mult devin greu de digerat. Strecurați pastele și adăugați-le peste sosul dvs., amestecând ușor. Lăsați pastele pe foc împreună cu sosul pentru încă 30 de secunde, amestecând.

Pastele cu sos de roșii sunt gata! Eu le-am adăugat parmezan pe deasupra și le-am servit cu un pahar de vin roșu sec. Cei ce țin post sau cei ce adoptă o dietă vegană pot omite parmezanul.

POFTĂ BUNĂ! 🇮🇹🍝🍷

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Ad, ed, od… la d eufonica

Ma la “d eufonica” la devo ancora mettere o meno?

Siccome è una delle domande che ricorre con frequenza, oggi cercheremo di trovare una risposta definitiva.

La risposta è semplice: sì, ma…:

  1. Soltanto di fronte alle stesse vocali: ad aiutare, ad amare, ad ascoltare, ed ecco, ecc.
  2. Da evitare od.
  3. Da evitare se la parola seguente contiene già una d nella prima sillaba: ad adagiare, ed editori, ecc.
  4. Non si deve usare MAI di fronte a parole straniere che iniziano con la h aspirata come: hardware, Hitler, Honda, ecc.
  5. Non si deve usare MAI se la congiunzione è seguita da una virgola: Se ne andò ed!!!!, essendo notte, prese un taxi. La frase giusta è: Se ne andò e, essendo notte, prese un taxi. 
  6. Si deve mantenere nella locuzione ad esempio e in tutte le locuzioni che sono già entrate a far parte del patrimonio linguistico italiano: ad arte, ad onor del vero, ecc.

Come scrivere un progetto

Ci sono situazioni nella vita universitaria e non solo in cui bisogna ideare e scrivere  un progetto per presentare le proprie idee. Ho voluto creare un articolo su come realizzare al meglio un progetto. Questo post potrebbe essere utile anche per chi deve scrivere la tesi e deve prima parlare con il proprio relatore per presentare il tema scelto. Può essere utile, inoltre, anche per realizzare un progetto della tesi in modo da lavorare in maniera organizzata e logica.

Passi essenziali per la realizzazione di un PROGETTO:

1. Individua lo SCOPO del tuo progetto: pensa a quello che vuoi realizzare e fai la presentazione del tema centrale del tuo progetto. Devi avere ben chiaro lo scopo del tuo lavoro: perché hai deciso di trattare proprio quel tema? Qual è lo scopo del tuo progetto?

2. Fai una RICERCA nell’ambito scelto: fai una ricerca nell’ambito scelto partendo da temi generali per poi scendere nello specifico. L’idea centrale di questo passaggio è quella di capire come il tema da te scelto sia stato trattato in precedenza. Conoscere il campo e l’ambiente del tuo tema è fondamentale per capire dove si posiziona il tuo progetto e per poter conferire originalità al lavoro svolto. Se parliamo del progetto di una tesi di laurea, questo passaggio sarà utile per stabilire la parte centrale della tua bibliografia (bibliografia che comunque arricchirai ulteriormente).

3. Individua i tuoi OBIETTIVI: in base alla ricerca svolta, proponi dei obiettivi chiari e originali.

4. Pensa al modo in cui devi SVOLGERE IL TUO LAVORO: in base allo scopo del tuo lavoro e rispettano gli obiettivi prefissati, cerca di dare coerenza al progetto pensando alle diverse strategie necessarie per raggiungere la meta finale. Questo è il punto dove devi far valere le tue idee. Il percorso che devi intraprendere per arrivare dalla presentazione dello scopo del tuo lavoro al raggiungimento dello scopo stesso è molto importante. Devi capire come intraprendere questo percorso, che scelte devi fare e come devi procedere per raggiungere i tuoi obiettivi.

5. Pensa a una CONCLUSIONE: la conclusione è molto importante per un progetto perché essa racchiude i punti fondamentali del tuo lavoro. Cerca di riepilogare i punti sopra elencati, dando loro coerenza e struttura.

6. Pensa a un TITOLO per il tuo progetto: cerca di trovare un titolo adatto per il tuo lavoro da cui si capisca perfettamente il tema da te trattato.  Attenzione! Il titolo deve essere breve e preciso. Il titolo deve mettere in luce il tuo progetto e deve essere chiaro: chi lo legge deve capire perfettamente di cosa parla il tuo progetto. (Non ti preoccupare se magari non lo trovi subito, pensaci e rifletti; ti assicuro che arriverà il momento dell’illuminazione e troverai un titolo adatto al tuo progetto).

7. Crea una BOZZA del tuo progetto: cerca di scrivere una bozza contenente il tuo progetto tenendo conto di tutti i punti indicati. Questo è un passaggio fondamentale per arrivare alla forma finale del progetto: ti aiuterà a capire se hai trattato tutti i punti che ritieni importanti e pertinenti, se il tuo progetto ha coerenza e ti darà la possibilità di auto valutare il lavoro. Questo è un momento di sincerità vero te stesso, devi capire se puoi migliorare alcuni aspetti, se ti piacerebbe aggiungere altre informazioni o se il progetto ti soddisfa o meno.

8. SCRIVI IL PROGETTO: questo è il passaggio finale! Dopo una o più bozze, elabora la forma finale del tuo progetto, leggi il testo, correggi eventuali errori, fai attenzione alla presentazione finale e dividi il testo in paragrafi in modo da poter essere facilmente letto.

9. CONSIGLIO PERSONALE: devi avere FIDUCIA in te stesso e nel tuo progetto perché esso, se elaborato in modo giusto, rappresenta le tue idee, il tuo lavoro e il tuo modo originale di trattare un tema.

In bocca al lupo!